Dibattito

Argomentare, confutare, ascoltare.

Cos’è il dibattito argomentato e regolamentato?

Il dibattito argomentato e regolamentato è una disciplina fondata su discussioni strutturate, incentrate su una mozione (o topico) – ovvero la questione su cui si dibatte, esposta in forma di frase breve – e animate da due squadre contrapposte: una a favore (PRO) e una contraria (CONTRO) alla mozione. I dibattiti seguono un formato (o protocollo) ben definito, composto da un insieme di regole che stabiliscono ruoli, interventi, tempistiche, criteri di valutazione, stili comunicativi e valori argomentativi, a cui sia i dibattenti sia la giuria devono attenersi. Attualmente, i principali formati utilizzati in Italia sono il Patavina Libertas, adottato dall’associazione Palestra di Botta e Risposta, e il World Schools Debate, adottato dalla Società Nazionale Debate Italia.

Il formato Patavina Libertas

Il Patavina Libertas è un protocollo di dibattito ideato dal professor Adelino Cattani nell’ambito del progetto Palestra di Botta e Risposta. Si caratterizza per l’alternanza tra esposizione delle argomentazioni, confronto diretto, confutazione e sintesi finale. Uno degli elementi più distintivi è il dialogo socratico, durante il quale un dibattente interroga direttamente l’avversario sulle argomentazioni appena presentate.

Prologo (durata: 2 minuti)

Il prologo è il primo intervento del protocollo Patavina Libertas.
Anzitutto, è necessario presentare la mozione del giorno ed evidenziarne la rilevanza, spiegandone la problematicità.
Successivamente, bisogna definire i termini della mozione, rifacendosi ai dizionari più autorevoli.
Infine, è necessario che venga anticipata la linea argomentativa della propria squadra.

Argomentazione (durata: 3 minuti)

Le argomentazioni nel protocollo Patavina Libertas sono due.
Chi argomenta ha il compito di sostenere le ragioni della propria squadra in modo coerente e diversificato.
A sostegno delle argomentazioni è necessario addurre dati, esempi e fonti pertinenti.

Dialogo socratico (durata: 3 minuti)

Il dialogo socratico si instaura tra il socrate della squadra avversaria e chi ha appena argomentato.
Il socrate ha il compito di porre domande tendenzialmente brevi ed incalzanti per confutare le ragioni della controparte.
Questo è l’intervento più caratterizzante del protocollo adottato dalla Palestra di Botta e Risposta, visto che sarà l’interrogante a dare la prima botta, alla quale l’interrogato dovrà controbattere con una risposta che difenda la sua posizione, dando così vita a uno scambio di battute tra i due dibattenti.

Pausa (durata: 15 minuti)

Al termine della prima fase della gara, sono previsti 15 minuti di pausa per sistemare gli appunti e riordinare le idee in vista della seconda fase del dibattito.

Replica (durata: 2 minuti)

Durante la replica bisogna confutare le ragioni della controparte mediante un discorso di decostruzione, che deve essere il più puntuale e incisivo possibile.

Difesa (durata: 2 minuti)

La difesa è un intervento di squadra, in risposta alla replica avversaria, finalizzato a riabilitare le tesi della squadra.

Epilogo (durata: 2 minuti)

Durante l’epilogo è necessario riassumere le opposte argomentazioni e valorizzare le proprie, per poi terminare l’intervento con una conclusione ad effetto: per esempio, tramite citazioni di figure autorevoli, metafore ecc…

Riconoscimento

È l’unico intervento non valutato dalla giuria, in cui le squadre in gara devono riconoscersi reciprocamente i punti di forza.

Giuria

La giuria, sempre in numero dispari, ha il dovere di ascoltare il dibattito e di decretare la squadra vincitrice della gara.

Le gare di dibattito

IDeA.To partecipa all’organizzazione e alla realizzazione di competizioni di dibattito rivolte a studenti universitari e delle scuole superiori.

Torneo di Dibattito Interuniversitario

Università · Patavina Libertas

Dibatti-TO

Scuole superiori · Patavina Libertas

Disputa classica

Scuole superiori · World Schools Debate

Disputa medievale

Scuole superiori · Patavina Libertas

Torneo di Dibattito Interuniversitario

In qualità di associazione co-organizzatrice, IDeA.To contribuisce attivamente alla realizzazione del Torneo Interuniversitario e coordina la partecipazione delle squadre piemontesi.

Il Torneo Interuniversitario è stato istituito nel 2021 su iniziativa di giovani dibattenti. È la prima competizione in lingua italiana di dibattito argomentato e regolamentato rivolto a studentesse e studenti provenienti da diversi atenei italiani. Il Torneo si ispira al progetto della Palestra di Botta e Risposta e adotta il protocollo Patavina Libertas.

Tra l’autunno e la primavera, il Torneo vede impegnate le squadre gareggianti in confronti su temi che spaziano dall’ambito socio-politico a quello etico, scientifico e filosofico. L’obiettivo è promuovere il pensiero critico, il dialogo argomentato e il confronto costruttivo tra le nuove generazioni universitarie.

La struttura del Torneo è articolata in due fasi:

  1. La fase a gironi si svolge da novembre a dicembre, con dibattiti programmati nei fine settimana.
  2. Le fasi a eliminazione diretta si svolgono da febbraio a maggio, mese in cui si disputa la finale.

NOVEMBRE – DICEMBRE

Fase a gironi

Le squadre disputano i primi incontri, programmati nei fine settimana.

FEBBRAIO – MAGGIO

Eliminazione diretta

Le squadre qualificate avanzano attraverso le fasi a eliminazione diretta.

MAGGIO

Finale

Il percorso del Torneo si conclude con la finale, solitamente svolta in presenza.

La partecipazione è aperta a tutta la comunità universitaria italiana: non è richiesta alcuna esperienza pregressa. Leggi qui tutto il regolamento.

📅 Iscrizioni aperte da giugno a ottobre
📧 Email: torneodibattito.interuni@gmail.com
📱 Instagram: @torneodibattito.interuni

Dibatti-TO

Dibatti-TO è un torneo interscolastico competitivo di dibattito argomentato e regolamentato, organizzato dal Liceo Classico e Linguistico V. Gioberti, capofila della rete regionale “Dibattito e cittadinanza”. Il torneo aperto a tutte le scuole secondarie di secondo grado si svolge ogni anno da novembre a marzo e adotta il formato Patavina Libertas. La finale dell’edizione 2026 si è tenuta nella Sala Mappamondi dell’Accademia delle Scienze.

Per maggiori informazioni rivolgersi a:

📧 Alessandra Saccon: alessandra.saccon@giobertitorino.com

Disputa classica

Il Torneo di disputa classica è un progetto a cura dei professori Elisabetta Berardi e Marcella Guglielmo, e Massimo Manca dell’Università di Torino. Si svolge in seno al Festival del Classico, iniziativa organizzata dalla Fondazione Circolo dei Lettori con il patrocinio della Città di Torino, che si svolge solitamente tra novembre e dicembre.
Il Torneo, rivolto a studenti delle scuole superiori del Piemonte, adotta il formato World School Debate in forma abbreviata. Le mozioni prendono spunto da temi che affondano le proprie radici nel mondo classico, ma con risvolti ancora attuali nella contemporaneità. L’abilità dei disputanti infatti non sta solo nel saper contestualizzare la mozione nel quadro di valori del mondo antico, ma anche nell’attualizzarla, costruendo un ponte tra il mondo antico e quello moderno e riscoprendo così l’attualità del pensiero classico.

Le registrazioni delle edizioni passate sono disponibili su YouTube nel canale della Fondazione Circolo dei Lettori.

Disputa medievale

Il Torneo di Disputa Medievale è organizzato dalla Società Italiana per lo Studio del Pensiero Medievale (SISPM), in collaborazione con l’Università di Salerno. Si tratta di una competizione nazionale rivolta alle scuole superiori di tutta Italia, che propone dibattiti su temi storici, etici e speculativi di attualità che abbiano le loro radici e la loro ispirazione nel mondo delle università del XIII e XIV secolo. Il torneo adotta il formato Patavina Libertas.

Per maggiori informazioni rivolgersi a:

📧 Renato de Filippis: rdefilippis@unisa.it
📧 SIMPS: segreteria@sispm.org

Formazione al dibattito

Accanto all’organizzazione delle competizioni, proponiamo percorsi di formazione al dibattito argomentato e regolamentato rivolti a scuole, docenti, enti culturali, aziende e giudici. Dalla formazione introduttiva ai percorsi più strutturati, le nostre attività si adattano alle esigenze delle diverse realtà coinvolte.